Fiori "facili": Hippeastrum

Se per piante "facili" intendete piante che non hanno bisogno nemmeno di un minimo di cure, temo che non ne esistano.
Però l'Hippeastrum ha il pregio di dare fioriture bellissime e molto scenografiche per i colori, la consistenza e la grandezza delle corolle (possono arrivare in casi estremi anche a 30 cm di diametro!). E questo senza impegno eccessivo, perché fa tutto da solo. Va solo piantato e annaffiato. Può essere piantato all'aperto o in appartamento, in questo caso può essere fatto fiorire anche in inverno, mentre fuori vegeta nella stagione calda.

Hippeastrum rosso




Questa specie è stata all'inizio classificata dal famoso naturalista Linneo (il padre delle classificazioni botaniche, vissuto in Svezia nel '700) come Amaryllis equestre; appartiene infatti alla famiglia delle Amaryllidacee e in commercio è conosciuto spesso come amarillis o amarillide. Senonché nell'800 un botanico inglese, William Herbert, si rese conto che i veri amaryllis sono bulbose diverse: innanzitutto i veri Amaryllis provengono dal Sudafrica e non dal Sudamerica come gli Hippeastrum; inoltre i primi hanno la particolarità di fiorire prima che spuntino le foglie, mentre i secondi hanno crescita pressoché contemporanea. Il cugino sudamericano dell'amarillide venne perciò ribattezzato Hippeastrum (letteralmente "stella del cavaliere", forse perché all'inizio della fioritura assomiglia vagamente alle orecchie di un cavallo; ma non è spiegazione sicura).
Quindi non vi stupite se lo trovate etichettato come amarillide, pur essendo solo un cugino.

Un bocciolo arancio in lenta apertura


 Ma come è fatto l'Hippeastrum? E' un bulbo tra i più grandi, può arrivare a più di 10 centimetri di diametro. Le foglie sono nastriformi e lunghe dai 30 ai 90 cm. Va piantato in piena terra o in vaso, lasciano la sommità, da cui spunteranno foglie e fiori, fuori dal terreno per circa un terzo. Una volta piantato deve stare al caldo per germogliare (sui 20° circa), va data acqua non troppo di frequente finché non vediamo spuntare la prima timida fogliolina.
A quel punto le annaffiature devono progressivamente aumentare, ma non devono esserci ristagni nel sottovaso e non bisogna bagnare il bulbo, pena il marciume. Durante la crescita delle foglie e dello stelo fiorale, va tenuto alla luce (dietro una finestra se in inverno; se piantato all'esterno, anche al sole ma non nelle ore più calde). Se il gambo tende a crescere storto perché la pianta si protende verso la luce, è possibile girare il vaso di un quarto di giro ogni tanto per far sì che si raddrizzi pian piano.
Quando compaiono i fiori, se è possibile, potete tenerlo a temperature leggermente più basse,  circa 16 °; questo per prolungare la durata delle corolle. Ma non è indispensabile.


"Hippeastrum.overallview.arp" di Arpingstone di Wikipedia in inglese - Trasferito da en.wikipedia su Commons
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Una volta terminana la fioritura e reciso lo stelo, è importante fornire al nostro Hippeastrum un periodo di riposo. Questo lo si fa riducendo piano piano le annaffiature; le foglie cominceranno a poco a poco a ingiallire e potranno essere tolte facilmente.
A quel punto, il bulbo può essere tolto dal terreno e posto in luogo fresco e asciutto fino alla stagione successiva, oppure lo si può lasciare nel vaso senza innaffiare.
Quando tornerà la bella stagione (o l'autunno se volete farlo fiorire per Natale) aggiungerete del nuovo terriccio e riprenderete a dare acqua con parsimonia: il ciclo ricomincerà.


Hippeastrum variegato bianco e rosso

Se volete una macchia di colore in casa, potete piantare anche più bulbi in un unico grande vaso (l'ideale sarebbero 3 bulbi in vaso da 25 cm di diametro, oppure 5 in vaso da 40 circa). Potrete godervi fioriture contemporanee o a breve distanza. La varietà dei colori è abbastanza vasta: si va dal rosso (stupendo, per me il migliore) al rosso scuro, arancio, rosa, giallo tenue (raro ma esiste) e al bianco. Non mancano i fiori variegati nei toni del bianco, rosso e rosa. Esistono anche varietà con fiori doppi, che per la ricchezza di petali non fanno intravedere la "gola" del fiore (io preferisco quelli semplici, come potete notare dalle foto).


Un gruppo di Hippeastrum piantato in un unico grande vaso

Note riassuntive di coltivazione.

Esposizione: come pianta da appartamento può essere piantata in qualsiasi momento, molte varietà si trovano in vendita in autunno per la forzatura, in modo da averle fiorite a Natale (un bell'Hippeastrum rosso sotto l'albero al posto della classica Stella di Natale, perché no?). In tal caso vuole molta luce. L'ideale è porla subito dietro i vetri di una finestra. Se piantata all'esterno, chiede sole ma non nelle ore più calde pena l'appassimento. in questo caso, volendo per germogliare temperature di poco superiori ai 20 gradi, diventa fiore tipicamente tardo-primaverile o estivo. Proteggere con un cappuccio o ritirando i bulbi in zona riparata se la temperatura scende sotto i 5° sopra zero.

Terreno: normale terriccio universale. Durante la fase di crescita si può somministrare un concime liquido per piante fiorite (consiglio sempre di dimezzare le dosi scritte sul contenitore), da sospendere assolutamente dopo la fioritura, quando comincia ad andare in riposo e le foglie cominciano ad appassire. Aggiungere ogni anno del terriccio fresco (se il vaso è piccolo conviene rinvasare direttamente). C'è chi consiglia, prima della piantagione, di idratare le radici tenendole per 12-24 ore immerse in acqua (mai fatto sinceramente e son cresciuti lo stesso benissimo).

Annaffiature: amano gli ambienti umidi, ma bisogna evitare di bagnare direttamente il bulbo (permessa invece la nebulizzazione delle foglie e dei fiori con uno spruzzino). Le annaffiature vanno dosate facendo attenzione alla fase di crescita: serve un buon apporto dal germogliamento alla fioritura, per andare a diminuire dopo l'annaffiatura fino al disseccamento totale delle foglie. A quel punto il bulbo deve rimanere a secco per circa due o tre mesi, fino al nuovo ciclo di coltura.

Potatura: va solo tagliato lo stelo quando i fiori sono appassiti; toglierete poi le foglie man mano che si disseccano.

Avversità: come tutte le bulbose, il nemico principale è il marciume. Evitare di annaffiare troppo e di bagnare il bulbo, specie sulla sommità, da dove nascono fiori e foglie. L'acqua ristagnerebbe e farebbe proliferare batteri. Si consiglia di non lasciare acqua nel sottovaso (oppure, se l'ambiente è parecchio secco, mettere ghiaia o argilla espansa in modo che il fondo del vaso non sia a contatto diretto con l'acqua). Nel caso le foglie abbiano macchie rosse o si veda muffa, è bene trattare con un funghicida (ma spesso il marciume, se non presi provvedimenti prima di subito, è irreversibile). Il trattamento con funghicida può essere fatto anche preventivamente alla piantagione. In caso di clima troppo secco, si possono avere attacchi di ragnetto rosso (piccole punture gialle sulle foglie, della dimensione di una capocchia di spillo; guardando sotto le foglie si possono trovare i ragnetti minuscolissimi e le ragnatele. Va trattata la pianta colpita con acaricida e soprattutto necessita togliere dal sole diretto e umidificare l'ambiente.

Utilizzo: può essere una singola pianta d'appartamento, può essere piantata in più esemplari in grandi vasi. Io li ho acquistati a supersconto in colori tutti diversi, ma direi che con questa pianta è molto bella la macchia di colore unico, sia in vaso che in bordura o filari. Nelle bordure è un fiore mediamente alto, da tenere direi nel secondo livello (piante bassissime davanti, piante più alte dietro). Molto belle anche nel prato le aiuole in filari, con specie di un unico colore ma diverso per ogni fila.

Costo: siamo tra i 10 e i 15 euro a bulbo. In alcune stagioni (primavera ed autunno) è possibile trovare anche nei super e nei garden center bulbi già pregermogliati, con le prime foglie e un fiore in crescita. Danno meno soddisfazione secondo me (rimango dell'idea che nulla sia così magico come lo spuntare la prima foglia), ma potrebbero essere un'idea abbordabile per i principianti.

Fitotossicità: contiene alcaloidi, può quindi essere tossico se ingerito e irritante per le mucose, sia nell'uomo che negli animali domestici.

Link correlati:

- scheda a dir poco dettagliata sugli hippeastrum dal sito Floriana Bulbose, una bibbia per chi ama bulbi, tuberi e co.
- per gli anglosassoni e non solo, è la madre di tutte le associazioni di giardinaggio. Certo, bisogna masticare la lingua. Ma un salto sulla scheda della RHS Royal Horticultural Society vale sempre la pena, fosse solo per le foto.
- breve video di About Garden con Simonetta Chiarugi sull'Hippeastrum.


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