Bulbi a fioritura primaverile: i tulipani

By Quartl - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=14840182
Cominciamo ad addentrarci tra i bulbi a piantagione autunnale e fioritura primaverile, di cui ho dato una descrizione generale nell'articolo precedente, e iniziamo ovviamente dal re: il tulipano.
Appartenente alla famiglia delle Liliacee, il genere Tulipa è in genere classificato in ben 15 gruppi, dato che è un fiore su cui gli ibridatori hanno lavorato e lavorano molto. E' giustamente famoso per la bellezza del fiore e la facilità di coltivazione, nonché per essere stato involontario protagonista della prima crisi economica e di borsa della storia. Protagonista assoluto della "mania dei tulipani" scoppiata nel Seicento, il paese europeo di cui è ancora uno dei simboli universalmente riconosciuti: l'Olanda.

I bulbi furono infatti scoperti in Turchia, nell'allora Impero Ottomano, e furono introdotti in Europa, pare, dall'ambasciatore olandese presso il sultano, tale Ogier Ghiselin de Busbecq, a metà del Cinquecento. In Olanda il fiore si diffuse velocemente perché resisteva splendidamente al clima rigido invernale, e a inizio Seicento le famiglie più ricche iniziarono ad usare questi fiori come status symbol: i coltivatori venivano pagati profumatamente per trovare varietà sempre più sgargianti e insolite con cui stupire, a cui dare nominativi ridondanti ed esotici. Nel 1636 i bulbi di tulipano iniziarono ad essere quotati in borsa, e chi seppe speculare su questa mania improvvisa fece fortune inaudite. In particolare erano molto pregiati e ricercati i tulipani fiammati, cioè con striature rosse dovute a un virus benigno, che arrivarono a costare migliaia di fiorini dell'epoca. La follia collettiva durò circa un anno, e quando i commercianti si resero conto che i prezzi non potevano più salire, iniziarono a vendere. I più sfortunati si ritrovarono a possedere bulbi  di tulipano pagati a prezzi enormi che ormai valevano poco più di niente.

Nonostante l'accaduto, l'Olanda ha continuato e continua a investire sulla coltivazione e la vendita dei tulipani, le cui varietà migliori si trovano al mercato di Amsterdam a prezzi molto bassi. Abbiamo già parlato del parco Keukenhof a Lisse, in cui fioriscono a primavera milioni di bulbi e che è uno dei parchi più famosi e visitati al mondo per la sua bellezza.

By Joris van Rooden - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1055687
I tulipani hanno il gran pregio di avere fiori vistosi, in mille tonalità e con diverse forme, su steli più o meno lunghi, avvolti come una tunica dalle foglie, appuntite come lance. Queste sono in genere di un verde medio, in alcune cultivar sono addirittura variegate.
Sono fiori primaverili per eccellenza, e molto sfruttati, oltre che nelle aiuole e nei vasi, come recisi, ad abbellire vasi e composizioni.
Il fiore è composto da tepali (dicesi tepalo quando i petali e i sepali sono fusi in un unico organo) colorati a forma di calice, al cui interno spicca il pistillo circondato dagli stami. Il fondo dei tepali e l'apparato riproduttivo, a seconda delle varietà, possono essere in tonalità contrastanti, dal verde al giallo, al nero.

Attualmente sono classificati in 15 gruppi, in base a epoca di fioritura, forma del fiore, altezza.
Riporto un elenco molto semplificato, che ho redatto basandomi sulla classificazione presente sul sito di Floriana Bulbose:

Gruppo 1: fiori semplici, fioritura precoce

Apricot Beauty Di Retired electrician - Opera propria, CC0,
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=40531186




Gruppo 2: fiori doppi, fioritura precoce

Monsella By MECU (self) - Own work, CC BY-SA 2.5,
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1855128

Gruppo 3: ibridi Triumph, con steli alti anche 40 cm, colori forti, fioritura intermedia

Negrita By Cillas - Own work, GFDL,
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=10173723
Gruppo 4: Darwin ibridi, fioritura medio-tardiva, fiori molto grandi, spesso con macchia nera alla base, steli molto lunghi, sono forse i più venduti e diffusi

Beauty of Apeldoorn By Photos public domain -
http://www.photos-public-domain.com/2011/11/29/orange-flame-tulip-flower-close-up/,
 Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=18459885
Gruppo 5: fiori semplici e tardivi, steli lunghi

Pink Diamond By Claire H. from New York City, USA -
Single Late Tulip "Pink Diamond"Uploaded by Epibase, CC BY-SA 2.0,
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7412699

Gruppo 6: tulipani a fior di giglio, medio-tardivi a steli lunghi, con la particolarità di avere i tepali appuntiti e leggermente retroflessi

Yonina By UpstateNYer - Own work, CC BY-SA 3.0,
 https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=10246848

Gruppo 7: tulipani a fiori sfrangiati, fioritura medio-tardiva, hanno la cima dei petali fittamente dentellati

By texas_mustang - Flickr, CC BY 2.0,
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=690369
Gruppo 8: tulipani viridiflora, dal latino fiore verde, perché hanno striature verdi, sono medio-tardivi, con steli lunghi
Flaming Spring Green By Anna reg - Own work, CC BY-SA 3.0
at, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=25853284
Gruppo 9: ibridi Rembrandt, portano il nome del pittore olandese, in quanto sono fiori coloratissimi, a causa di un virus benigno infatti gli ibridi Darwin assumono "fiammate" di colore rosso, per cui sono detti anche tulipani fiammati. Erano quelli più ricercati e costosi all'epoca della "tulipanomania".

By Geogre - Taken from en wiki. Orig. uploader:
Geogre.Original source: "taken with a telephoto lens",
Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=550946

Gruppo 10: tulipani pappagallo, dalla caratteristica forma arruffata, con tepali frastagliati e contorti, a volte anche variegati

By Kor!An (Корзун Андрей) - Own work, CC BY-SA 3.0,
 https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=8157072

Gruppo 11: fioritura tardiva e fiori doppi, quasi come quelli delle peonie

Blue Diamond By Arashiyama - Own work, CC BY-SA 3.0,
 https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=19209458
Gli ultimi gruppi comprendono i cosiddetti tulipani botanici, che sono spesso di taglia ridotta.

Gruppo 12: fioritura precoce e steli corti, comprende gli ibridi di tulipa kaufmanniana, che al sole aprono i tepali a forma di stella

Jeantine By Dezidor - Own work (own photo), CC BY 3.0,
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6514067
Gruppo 13: ibridi di tulipa fosteriana, steli corti, fiore semplice e foglie macchiate o variegate

Purissima By Arashiyama - Own work, CC BY-SA 3.0,
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=19209471

Gruppo 14: ibridi di tulipa greigii, con steli di varie altezze, a volte portanti più gruppi di fiori o foglie variegate

By color line from Norway - Tulipan -
Greig's Tulip 'Chopin' - tulipa greigii
Uploaded by uleli, CC BY 2.0,
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=22381240

Il gruppo 15 è l'ultimo ed è eterogeneo, in quanto comprende le specie e gli ibridi non altrimenti classificati.

Dopo questa scorpacciata di foto, veniamo alla coltivazione.

Esposizione: resistenti al gelo, anzi: necessitano di un periodo di freddo per fiorire, i tulipani amano il sole e il tepore, e tollerano abbastanza bene la mezz'ombra. Si rovinano spesso con il vento e le forti intemperie.

Terreno: amano terreno basico, ma si adattano a uno leggermente acido se necessario. Non tollerano molto bene quello argilloso, temendo i ristagni d'acqua. Il bulbo deve essere interrato a circa il doppio della sua grandezza (se di diametro di 5 cm andrà piantato a circa 10), per evitare che germogli troppo presto o non germogli affatto. In genere io li coltivo in vaso e utilizzo comune terriccio universale con un buon drenaggio sul fondo.

Annaffiature: in inverno bisogna essere molto parsimoniosi, per non far marcire i bulbi; si consiglia quindi di annaffiare solo in casi estremi i vasi che non sono esposti alla pioggia, e in caso di piogge notevoli di ripararli. In fase di sviluppo invece gradiscono apporti abbondanti, il clima secco favorisce l'appassimento del fiore. Per la coltivazione dei bulbi io evito l'utilizzo di sottovasi, o comunque bisogna fare attenzione a non lasciare assolutamente ristagni. Si possono anche forzare in acqua, trovate il link alle istruzioni qua sotto.

Potatura: Di solito a fine fioritura li si toglie dal terreno perché, sviluppando bulbilli laterali, il bulbo centrale può esaurire energie e quindi non fiorire l'anno successivo. Si tende quindi ad estrarli e a non farli inselvatichire come altre specie. Una volta sfioriti, sarebbe necessario togliere il fiore ma continuare a nutrire le foglie, per far loro immagazzinare le energie per l'anno successivo. Se l'aiuola o fioriera diventa brutta, per piantare nuovi fiori si possono mettere i tulipani "in tagliola", cioè spostare i bulbi con le foglie in altra zona o vaso non in vista, coperti di terra, finché non sono completamente appassiti. A quel punto si eliminano anche le foglie, che verranno via con facilità, e si conservano i bulbi in una retina o un sacchetto di carta (MAI plastica) in luogo fresco e asciutto, fino all'autunno successivo.

Avversità: il principale nemico è il marciume, necessita regolarsi bene con le irrigazioni. I roditori sono ghiotti dei bulbi e possono far danni anche le lumache. Per difendersi dai primi si può procedere a piantare i tulipani entro un "muro" di bulbi per loro velenosi, tipo i narcisi. Per le seconde, cospargere la zona di cenere o interrare contenitori con birra. Sono soggetti a virosi maligne, oltre a quelle benigne appositamente selezionate per i colori, e in tal caso non ci sono cure.

Utilizzo: dovunque, basta non sia un posto troppo ombroso: nei prati, in bordure, in vasi e fioriere, abbinati ad altri bulbi e piante primaverili, come primule e viole del pensiero; quelli a stelo lungo sono ideali come fiore da recidere.

Costo: costo minimo per le varietà più diffuse, si trovano anche al supermercato. Si sale un poco per le specie più rare, ma si resta comunque nell'ambito dell'economico. Non siamo più nel Seicento!

Fitotossicità: la parte del bulbo è tossica, se ingeriti possono causare irritazione alla mucosa e problemi gastrointestinali. Solo alcune specie di roditori li mangiano. Non far rosicchiare ad animali domestici.

Link correlati:


- I bulbi di tulipano, se tenuti al freddo artificiale, possono fiorire fuori stagione: questa procedura si chiama forzatura. E' un processo che esaurisce il bulbo, quindi spesso quelli così trattati non rifioriranno. Su Wikihow trovate istruzioni a mio parere chiare su come procedere per far fiorire i propri tulipani a Natale. Ma affrettatevi, bisogna cominciare adesso!

- Chi fosse curioso di saperne di più sulla bolla speculativa dei tulipani, può leggere questo bell'articolo, corredato anche da foto interessanti, sul sito economiapernoi.

- Non si può parlare di tulipani e non pensare all'Olanda. Per chi volesse saperne di più, vedere quali mete visitare, e fare un viaggio sul web in questo splendido paese, il sito per il turismo Holland.com ha anche una pagina apposita per gli amanti dei tulipani.





Commenti

  1. Ottimo! Ho messo un link con il mio post!

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  2. Ma grazie per l'apprezzamento!

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  3. Dei tulipani amo soprattutto la loro importante storia.

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  4. In effetti è un elemento importante del loro fascino! Grazie Laura!

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