Ancora orchidee: cymbidium

"Cymbidium 'Aiko sama'1" by KENPEI - Own work. Licensed under CC BY 3.0 via Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Cymbidium_%27Aiko_sama%271.jpg#/media/File:Cymbidium_%27Aiko_sama%271.jpg


Il cymbidium è una orchidea "speciale" perché più robusta delle colleghe. I molti ibridi che troviamo in commercio infatti derivano da incroci con specie provenienti dall'Himalaya e sono quindi molto più resistenti al freddo, sostenendo quasi sempre inverni moto anche all'aperto. Sono note circa 50 specie che differiscono per forma e colore dei fiori e delle foglie.





Sono orchidee che possono essere coltivate sia come epifite su corteccia, sia in un terriccio molto leggero, da orchidee appunto, ricco di corteccia e materiale drenante ma con una piercentuale di terra. Al contrario delle colleghe Phalaenopsis, non serve quindi vaso trasparente: andrà bene un contenitore ampio, dato che tollera male il rinvaso.

"A and B Larsen orchids - Cymbidium Lewis Duke Butterball 600-6" by Arne and Bent Larsen or A./B. Larsen. Licensed under CC BY-SA 2.5 dk via Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:A_and_B_Larsen_orchids_-_Cymbidium_Lewis_Duke_Butterball_600-6.jpg#/media/File:A_and_B_Larsen_orchids_-_Cymbidium_Lewis_Duke_Butterball_600-6.jpg

Sono formate da più organi di riserva chiamati pseudobulbi, dalla forma a fiasco, da cui hanno origine lunghe foglie nastriformi verde chiaro, di forma arcuata, che possono arrivare a misurare più di un metro. Dagli pseudobulbi originano anche gli steli fiorali, che possono essere due o tre contemporaneamente, e possono portare una ventina di fiori ciascuno. Mentre la phalaenopsis ha quindi una forma essenziale e moderna, il cymbidium se ben ambientato ha un aspetto disordinato e lussureggiante, decisamente più romantico.
I fiori sono di colore molto variabile, si va dal giallo al rosa al fucsia, dal bianco al verde acido, al bronzo. Il diametro può variare dai 2 ai 15 cm di diametro. Ci sono specie di taglia più piccola, i cosiddetti miniatura, adatti per coltivare in appartamento, con fiori e foglie più piccoli.

"A and B Larsen orchids - Cymbidium Rolf Bolin Red Velvet DSCN4704" by Arne and Bent Larsen or A./B. Larsen. Licensed under CC BY-SA 2.5 dk via Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:A_and_B_Larsen_orchids_-_Cymbidium_Rolf_Bolin_Red_Velvet_DSCN4704.JPG#/media/File:A_and_B_Larsen_orchids_-_Cymbidium_Rolf_Bolin_Red_Velvet_DSCN4704.JPG


Al contrario delle cugine orchidee da serra calda, il nostro cymbidium adora un clima fresco. Può quindi essere coltivato con successo all'aperto, ed essendo pianta di montagna, regge anche occasionali leggere gelate. Ne consegue che può essere coltivata totalmente all'aperto nei climi miti, mentre dove il temometro scende spesso sotto zero è consigliabile ripararla da novembre in una stanza fredda e molto luminosa. Il cymbidium infatti è una delle orchidee che necessita di più luce, e tollera bene anche il sole, anche se in estate è molto meglio spostarla in luogo fresco, ombreggiato e ventilato. Ama molto l'umidità e la si deve annaffiare spesso, in estate anche una volta al giorno se il terreno è asciutto. Se in casa l'atmosfera è secca, si possono nebulizzare le foglie.

"Marciana Alta - Blumen im Topf" by Wolfgang Sauber - Own work. Licensed under CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Marciana_Alta_-_Blumen_im_Topf.jpg#/media/File:Marciana_Alta_-_Blumen_im_Topf.jpg


Io la coltivo in terrazzo esposto a est quasi tutto l'anno, ritirandola in casa solo in corrispondenza del freddo più intenso, anche perché il freddo favorisce la nascita degli steli fiorali; gli sbalzi di temperatura possono causare la caduta dei boccioli: quando è fiorita conviene quindi tenerla dove si trova e spostarla solo a fine fioritura.

"A and B Larsen orchids - Cymbidium Frida DSCN4670" by Arne and Bent Larsen or A./B. Larsen. Licensed under CC BY-SA 2.5 dk via Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:A_and_B_Larsen_orchids_-_Cymbidium_Frida_DSCN4670.JPG#/media/File:A_and_B_Larsen_orchids_-_Cymbidium_Frida_DSCN4670.JPG


Esposizione: vuole moltissima luce, tollera anche il sole diretto nei mesi più freschi; stanno benissimo in un terrazzo o un portico esposto a est, o molto vicino a una finestra durante il periodo di ricovero in casa.

Terreno: usare una miscela da orchidee o un substrato molto drenante composto per il 50% da corteccia, 25% di materiale inerte come argilla espansa, lapillo o polistirolo, e un altro 25% da terriccio. Il cymbidium odia essere rinvasato. Il vaso va quindi cambiato solo quando veramente non ci entra più. Se la pianta è diventata troppo grossa, in occasione di un rinvaso si possono dividere gli pseudobulbi in due o tre parti con un coltello affilato e ripiantarli in vasi separati. Dopo questa operazione lasciare la pianta tranquilla e in ombra per qualche giorno e tenete presente che a volte il rinvaso causa la mancata fioritura nell'anno in corso.

Annaffiature: ama molto l'umidità. Si può bagnare ogni 3-5 giorni (in estate anche ogni giorno se è al caldo), dall'alto o per immersione, lasciando il vaso a bagno in un recipiente più grande per qualche minuto e facendo poi sgocciolare bene. Nei mesi caldi o se in casa d'inverno il clima diventa secco a causa del riscaldamento, può essere utile nebulizzare le foglie. Meglio utilizzare acqua bollita o in bottiglia se quella del rubinetto è pesante, calcarea o ricca di sali, anche perché sono sensibili al cloro.

Potatura: è necessario solo asportare gli steli alla base quando seccano e le foglie ingiallite.

Avversità: possono essere attaccati da cocciniglie (da eliminare con un batuffolo di alcool o con olio bianco) e a volte anche dalle lumache. Macchie sulle foglie possono essere causate da virus che purtroppo non hanno rimedio, ma macchie marroni tondeggianti possono voler dire anche troppa acqua. Se le foglie disseccano sulla punta, o hanno macchie secche tipo scottature, mettere in posizione più ombreggiata e umida.

Utilizzo: gli esemplari più piccoli sono adatti alla coltivazione in piccoli terrazzi o appartamenti, quelli più grandi sono splendidi per abbellire porticati e loggiati.

Costo: Il costo varia in base al numero di steli fioriti. Si trovano adesso anche al super ma sono abbastanza care. Una pianta con un solo stelo fiorito parte dai 15 euro, per arrivare anche a 50 per piante grandi con più steli.

Fitotossicità: non dovrebbero essere piante tossiche e non sono comprese nell'elenco delle piante dannose per uomo o animali, ma sono stati registrati dei casi di problemi gastrointestinali in animali domestici che le hanno masticate. Probabilmente dovuti più a prodotti usati nelle serre che a tossicità della pianta stessa.

Link correlati:

- un corso di coltivazione su youtube in quattro parti da parte del vivaio Valle dei Fiori: parte 1 - parte 2 - parte 3- parte 4. Tratta di diverse specie tra cui anche il cymbidium.

- due siti completi sulle orchidee sono quelli gestiti da due assoziazioni regionali di amanti di queste bellissime piante: quello dell'ALO Assoziazione Laziale Orchidee e quello dell'ALAO Associazione Lombarda Amanti Orchidee. Ce ne sono altri in altre zone d'Italia, cercate su Internet le associazione della vostra regione. In particolare a Varese, sotto l'egida della già citata ALAO, si tiene ogni anno una rinomata mostra di orchidee (nel 2015 è stata a inizio settembre).





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