Piante da appartamento: violetta africana (Saintpaulia)

By Wildfeuer - Self-photographed, CC BY-SA 3.0,
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Ora che ci stiamo dirigendo verso la stagione primaverile, potrei parlarvi di mimose, bulbi, primule e viole e violette. Invece ho pensato di presentarvi una viola anomala, di importazione, che in realtà non è nemmeno una viola, anche se per la forma e i colori del fiore può assomigliargli, e che al contrario delle piantine nostrane ha bisogno di calore e vive esclusivamente (o quasi) in appartamento. E' la violetta africana, nome scientifico Saintpaulia (famiglia Gesneriacee).





By Bff - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7826898


Originaria della Tanzania, ove fu scoperta dal barone Walter von Saint Paul Illaire nel 1893, la specie tipo fu nominata Saintpaulia jonantha,che vuol dire "simile alla viola". Gli ibridi in vendita oggi discendono più o meno tutti da questa specie. Sono piante perenni con radici superficiali, di dimensioni contenute (dai 5 ai 20-30 cm di diametro) e senza stelo (tecnicamente si definiscono acauli), con una rosetta centrale di foglie che si dipartono direttamente dalle radici. Le foglie sono ovali, carnose e ricoperte di peluria, rossastre nella parte inferiore e verde più o meno intenso nella pagina superiore; vengono portate da lungi piccioli che possono essere anch'essi rossastri.

By Quadell - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=116949


Sempre dal centro della rosetta di foglie si originano gli steli fiorali, che portano mazzetti di fiori nei toni principalmente del viola, del blu e del rosa. Esistono anche cultivar screziate o variegate di bianco, e ultimamente ne ho viste anche a fiore doppio o con petali sfrangiati. Al centro di ogni fiore sono presenti degli stami di colore giallo che contrastano piacevolmente con i colori della corolla, cromaticamente parlando.

By Kor!An (Корзун Андрей) - Own work, CC BY-SA 3.0,
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Amano il caldo, come detto: vengono coltivate in appartamento perché non tollerano temperature inferiori ai 15° C, e se tenute tra i 18 e i 25° C fioriscono in continuazione. Come le viole originali, sono piante da sottobosco, quindi vogliono luce continua ma non forte (niente raggi solari diretti) e non devono essere esposte a correnti d'aria. Richiedono un elevato grado di umidità, per cui il nemico numero uno nella coltivazione è rappresentato da muffe e marciumi.

By Kor!An (Корзун Андрей) - Own work, CC BY-SA 3.0,
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Come la coltiviamo?


Esposizione: devono ricevere luce costante ma mai raggi solari diretti e soprattutto niente correnti. Vanno quindi sistemate in una stanza luminosa e calda ma non vicino a porte o finestre. 

Terreno: terriccio comune misto a torba e con aggiunta di materiale drenante tipo perlite, perché prediligono un substrato tendente all'acido. Se trovano un clima adatto fioriscono senza grosse interruzioni e sono piante che gradiscono molto essere confinate. Usare in primavera ed estate un concime liquido per piante fiorite da diluire nell'acqua di innaffiatura, sempre dimezzando le dosi rispetto a quanto indicato in confezione. 

Annaffiature: per mantenere acido il terriccio è indispensabile usare acqua non calcarea; per evitare sbalzi di temperatura a volte anche fatali è meglio accertarsi che sia a temperatura ambiente, conviene farla decantare prima. Bisogna dare acqua spesso, lasciando appena seccare la terra in superficie, ma per scongiurare il marciume bisogna evitare assolutamente ogni tipo di ristagno, per cui conviene bagnare e far sgrondare bene l'acqua residua, togliendo il sottovaso o accertandosi che non ci rimanga acqua. Se il clima in appartamento è secco (in estate o coi caloriferi accesi soprattutto), piuttosto che annaffiare troppo conviene mettere nel sottovaso la classica ghiaia o argilla espansa coperte a filo con acqua, in modo che il vaso sia poggiato su una superficie umida ma senza che ci sia contatto diretto tra acqua e radici. Meglio non bagnare direttamente le foglie per non favorire la diffusione di muffe.

Potatura: si tolgono solo eventuali foglie e steli giornali appassiti, per non rischiare malattie fungine. È bene dare un taglio netto con una lama ben pulita e affilata per non lasciare residui o sfilacciare il punto di taglio che a sua volta può diventare ricettacolo di muffe.

Avversità: sono piante non proprio da principianti perché, essendo soggette a marciume e attacchi di funghi, ma amando un'atmosfera umida che li fa proliferare, bisogna avere una buona capacità di dosare le annaffiature e di riconoscere precocemente eventuali sintomi. Quindi attenzione a piccoli segni di muffa, le foglie non ingialliscono ma si abbassano e diventano flaccide e mollicce, e a questo stadio è spesso già tardi. Le piante sono di piccole dimensioni  e basta veramente poco perché l'attacco le porti a morte. Se il danno è limitato si può tentare con un funghicida, ma sono prodotti non proprio innocui, a volte è meglio buttare la pianta colpita, specie se avete più esemplari vicini che possano essere contagiati. Se invece notate ingiallimenti, la causa potrebbe essere troppa luce (se ne ricevono poca invece la pianta tende a fare foglie sempre più piccole e deboli). Difficilmente sono preda di insetti.

Utilizzo: pianta da appartamento o serra calda, si può utilizzare semplicemente in esemplare singolo in un angolino di casa, anche se l'effetto migliore è metterne più di una, giocando coi colori o con più toni dello stesso, magari in una bassa ciotola o in un vassoio. Alle nostre latitudini non vengono usate in esterno.

Costo: piante piccole quindi economiche, le si trova anche al super per 
due o tre euro. Fate particolare attenzione all'acquisto che l'esemplare scelto non abbia già segnali di deperimento (foglie basse,  parti molli o rotte, muffa) perché sarà difficile recuperarla.

Fitotossicità: non è una specie velenosa o pericolosa per gli animali, pur non essendo commestibile. Può però dare sintomi allergici in persone predisposte.

Curiosità: la saintpaulia si può moltiplicare per talea di foglia.

Link correlati:

- un breve video sulla coltivazione della Saintpaulia dal sito Giardinaggio.it.

- Trovate una scheda di coltivazione dettagliata sul sito ortosemplice.it.

- Su Elicriso.it trovate, in fondo all'articolo, la descrizione della procedura di talea fogliare.






Commenti

  1. Senti la primavera e riappari come i fiori ! Bella questa violetta!

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  2. Ben trovata Sara! È stato un inverno faticoso dal punto di vista mentale. Spero da qui in avanti vada meglio e tornare a leggervi e a scrivere un po'. Baci.

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  3. Bentornata! Io purtroppo questa violetta non sono mai riuscita a coltivarla a modo...e mi è sempre durata pochissima.....quindi quando le vedo in vendita le guardo solo...
    A presto

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    1. In effetti secondo me non è una pianta facile perché trovare il giusto equilibrio di irrigazione è forse la cosa più difficile per i giardinieri, specialmente per le piante in vaso. Ci vuole una discreta esperienza. Io ne ho avuta solo una che è durata veramente a lungo, ma alla fine anche lei ha ceduto! Di solito le ricompro come se fossero annuali.

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  4. questa è la pianta di casa mia :)

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  5. Quella della prima foto è proprio quella di cui mi ero innamorata qualche anno fa al supermercato e che è durata pochisssssssimo! Ora capisco perchè: non mi ero informata bene e l'avevo messa all'esterno ma sono quasi sicura che facesse ancora troppo freddo, se non per poche ore. Purtroppo casa mia è assai poco luminosa, quindi credo che continuerò ad ammirarla nei negozi ma non mi farò tentare a ricomprarla... comunque, l'adoro!

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    1. Se mai dovessi ritentare mettila vicino a una finestra all'interno... Quella che mi è durata l'avevo messa sul lavello accanto alla finestra della cucina: caldo, umido e luce!

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    2. Tentatrice... 😊 in caso, i tuoi consigli saranno preziosi!

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  6. ... quindi la potrei collocare in ufficio dove la scarsa luce diretta fa morire tutte le piante??

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    1. Dipende dall' ufficio...Non è esigente da quel punto di vista ma un minimo ci vuole... nel mio ufficoo per motivi di lavoro c'è troppo buio, probabilmente filerebbe (si allungherebbe alla ricerca di luce). È una pianta che vuole luce soffusa ma continua e cresce bene anche con luce artificiale. Deve essere comunque però un'ombra luminosa. L'unica è provare!

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  7. È l'unica pianta da interno che riesco a non far morire. Ne regalai una a mio papà anni fa e fiorisce davvero in continuazione, senza troppe pretese :)

    Ti mando un caro saluto!

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