Bulbi a fioritura primaverile: i narcisi

Dutch Master di Cbaile19 - Opera propria, CC0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=39220296

Il narciso è una bulbosa appartenente alla famiglia delle Amarillidacee ed è di origine mediterranea, del cui retroterra culturale fanno parte. Il suo nome deriva probabilmente dal greco narkos, "sonno", da cui deriva anche il termine "narcosi": sembra che si riferisse al profumo stordente dei fiori; infatti alcune specie sono molto profumate. A chi inoltre non è noto il mito di Narciso, giovane talmente bello da innamorarsi di se stesso riflesso nell'acqua e per questo motivo sfortunatamente morto? E chi ha studiato letteratura inglese non ricorda forse la poesia "Daffodils" di William Wordsworth?





I narcisi hanno foglie lunghe  e sottili come nastri, di colore verde con riflessi tra il grigio e l'azzurro. Tra le foglie spunta anche lo stelo, della stessa forma e colore, che porta uno o più fiori sulla sommità. I fiori sono formati da due parti: la raggiera di tepali e la corona centrale, a volte monocromatici, a volte con colori contrastanti. Le nuances base sono bianco e giallo in natura, ma gli ibridatori hanno ottenuto anche toni rosati e arancio. In base alla forma e alla lunghezza della corona sono classificati in 13 gruppi che andremo a scoprire di seguito.

Il gruppo 1 comprende i classici "tromboni": la corona centrale è grande e lunga uguale o più dei tepali.

Golden Harvest di Cillas - Opera propria, GFDL, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9811979
Il gruppo 2 è dei narcisi a corona media e lunga meno dei tepali, ma più di 1/3 rispetto ad essi.

Accent di Cillas - Opera propria, GFDL,
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9964952
Il gruppo 3 raccoglie le varietà a corona piccola, lunga in genere non più di 1/3 dei tepali.

Di Ryan Somma - Small-cupped Daffodil, Narcissus "Arguros" Amaryllidaceae
Uploaded by uleli, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=22085803
Il gruppo 4 è quello dei narcisi a fiori doppi, i più sontuosi ed elaborati.

Ice King di Cillas - Opera propria, GFDL, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6408044
Veniamo al gruppo 5 che classifica gli ibridi derivanti da Narcissus triandrus, con fiori spesso multipli, pendenti e a volte con i tepali leggermente all'indietro.

Thalia di Ghislain118 http://www.fleurs-des-montagnes.net - Opera propria,
CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=12754950
Il gruppo 6 comprende specie simili a Narcissus cylcamineus, con fiori singoli, penduli e petali retroflessi, corone spesso lunghe a imbuto.

February Gold di Meneerke bloem - Opera propria, CC BY-SA 3.0,
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=25602312
E arriviamo al gruppo 7 che è quello delle giunchiglie (Narcissus jonquilla): uno o più fiori profumati.

Di Ryan Somma from Occoquan, USA - Jonquilla Daffodil, Narcissus "Suzy" Amaryllidaceae
Uploaded by uleli, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=26449965

Seguono nel gruppo 8 i narcisi tazetta e derivati, italianizzati a volte in tazzetta o tazzette, per via della forma a coppa dei fiori, multipli e profumati.

Grand Soleil d'Or di A. Barra - Opera propria, CC BY 3.0,
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3401892

Il gruppo 9 raccoglie insieme quei narcisi che assomigliano alla specie tipo selvatica, Narcissus poeticus. Hanno fiori singolo, corona piccola rotonda e a volte sfumata di verde al centro.

Actaea di A. Barra - Opera propria, CC BY 3.0,
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3401832
Nel gruppo 10 troviamo forse il narciso più strano: N. bulbocodium e simili hanno infatti tepali molto piccoli e corona grande e allargata.

Narcissus bulbocodium di Meneerke bloem - Opera propria,
GFDL, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6656485

Al gruppo 11 appartengono i fiori con corona divisa in lobi non rilevati ma sovrapposti ai tepali.

Orangerie di Cillas - Opera propria, GFDL,
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6408064

Infine, i gruppi 12 e 13 comprendono rispettivamente le varietà orticole non altrimenti classificate e quelle naturali con solo nome scientifico attribuito.

Tete à tete di Tangopaso - Fotografia autoprodotta, Pubblico dominio,
https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=31860662

Ampia scelta, insomma. Personalmente amo molto gli ibridi del gruppo 11, i narcisi doppi e i classici imprescindibili tromboni. Sono bulbi dalla coltivazione facile e di poche necessità, e se lasciati interrati si inselvatichiscono fino a colonizzare ampie strisce di terreno.

Esposizione: sole o mezz'ombra. Resistenti al gelo.

Terreno: si adattano a tutti i terreni tranne a quelli ricchi di torba. Il bulbo è di dimensioni medio-grandi e necessita di essere piantato abbastanza profondo, circa 20 cm. Possono stare anche molto ravvicinati ma in questo caso, se sono in piena terra, dovranno essere divisi più spesso (ogni due anni invece che ogni quattro) perché non trovano spazio per espandersi liberamente. Possono essere piantati fino a inverno inoltrato, ma pare che piantarli in autunno, prima del gelo, migliori la fioritura, perché stabilizzano meglio l'apparato radicale. Quindi è consigliabile farlo entro novembre-dicembre.

Annaffiature: intervenire con parsimonia in inverno se in vaso, per niente se in terra, mentre vogliono tanta acqua nel periodo di fioritura, diminuendo piano piano gli apporti quando le foglie iniziano a ingiallire. Soffrire la siccità in primavera causa il precoce appassimento dei fiori. Se vengono lasciati in terra, durante l'estate è bene annaffiarli poco o niente, perché sono a riposo.

Potatura e moltiplicazione: i narcisi sono ottimi per l'inselvatichimento, quindi non è necessario estrarli dal terreno. Una volta sfioriti, sarebbe necessario togliere il fiore ma continuare a nutrire le foglie, per far loro immagazzinare le energie per l'anno successivo. Se l'aiuola o fioriera diventa brutta, per piantare nuovi fiori si possono mettere, come per i tulipani, "in tagliola", cioè spostare i bulbi con le foglie in altra zona o vaso non in vista, coperti di terra, finché non sono completamente appassiti. A quel punto si eliminano anche le foglie, che verranno via con facilità, e si conservano i bulbi in una retina o un sacchetto di carta (MAI plastica) in luogo fresco e asciutto, fino all'autunno successivo. Se invece si lasciano in situ, ogni 2-4 anni, a seconda delle necessità, è necessario estrarli e dividerli, altrimenti la fioritura si fa più scarsa.

Avversità: sono molto robusti, l'unico nemico è la muffa. Attenzione a non esagerare con l'acqua e a farli asciugare bene prima di riporli. Se qualche bulbo mostra segni di marciume, gettarlo senza pietà per non contaminare gli altri.

Utilizzo: poliedrici a dir poco, si adattano ovunque: prati, aiuole, bordure miste, vasi e cassette. Particolarmente amati sotto gli alberi e perfino nei campi (abbinamenti molto riusciti con gli ulivi e gli alberi da frutto che fioriscono nello stesso periodo: meli, albicocchi, peschi, ecc.). Classica l'accoppiata dei tromboni gialli con i muscari azzurri...

Costo: economici, solo le varietà rare arrivano a prezzi da capogiro. In genere 5 bulbi costano dai 3 ai 5 euro.

Fitotossicità: il narciso è velenoso per gli animali, contiene infatti l'alcaloide narcisina che dà disturbi neurologici e gastrointestinali. Sono noti casi di avvelenamento anche nell'uomo: se non curato adeguatamente e per tempo può portare a morte. Non scambiateli per cipolle, insomma, come pare qualcuno abbia fatto in passato, a sue spese.

Link correlati:

- Io vi ho messo qualche foto, ma se volete rifarvi gli occhi guardate la galleria fotografica di Floriana Bulbose. Basta passare il mouse sulle foto.

- La splendida poesia di Wordsworth che ho su citato la potete trovare qui con testo a fronte in italiano, nel caso malaugurato non la conosciate. Qui invece trovate il testo inglese con audio.

- Sempre in lingua inglese, il sito della società americana dei narcisi.




Commenti

  1. belli i narcisi e ancor più bella la primavera che li accoglie.Un post colto e piacevole ;)

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  2. Io ne ho solo tre bulbi, li tengo in vaso, poi in futuro si vedrà.

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  3. Io ne ho piantati dieci fitti fitti in una ciotolona, speriamo che fioriscano bene... Li ho presi tutti gialli e giallo-arancio. Vicino ho messo un vaso più piccolo con cinque giacinti "Delft blue" e un'altra ciotolona con fresie in miscuglio. Il tutto sopra il tavolo del terrazzo. Dovrebbe venirci fuori un bell'angolino fiorito. Dovrebbe.

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  4. Ottimo post! Io amo particolarmente quelli piccoli per questione di spazio. Senza di loro non sarebbe primavera :)

    Un saluto e buona domenica :)

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  5. Grazie per l'apprezzamento, altrettanto a te! :)

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  6. sai che ci son pochi fiori che non mi piacciono proprio... ed i narcisi sono in cima alla lista :)

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