L'indistruttibile lantana, pianta tipica mediterranea

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La lantana è una delle poche piante che cresce sul mio terrazzo al sole cocente in estate, senza che la debba seguire più di tanto.
Appartiene alla famiglia delle Verbenacee, è quindi parente della comune verbena.
Le sue specie principali sono due: lantana camara, che ha portamento eretto e fiori con toni caldi (rosso giallo, bianco) e la lantana montevidensis che ha portamento più da strisciante o ricadente e fiori rosati. Da queste due specie sono stati ricavati vari ibridi, tutti molto colorati. Sì, perché come potete vedere dalle immagini, la lantana ha la caratteristica di produrre fiori che con l'andare del tempo cambiano colore, passando dal bianco al giallo, dal rosso all'arancio, dal rosa al bianco, oppure viceversa, in infinite combinazioni. Sul mio terrazzo ho due piante, una che sboccia bianca e che ingiallisce al centro, e una che fiorisce in giallo per poi sbiancare progressivamente i petali. Camaleontica, non c'è che dire. Una delle varietà più diffuse, quella a fiore rosso e giallo, viene chiamata dagli inglesi "Spanish Flag", ovvero bandiera spagnola.



Un'altra caratteristica della lantana è l'odore sgradevole che emana se le foglie vengono stropicciate. Questo pare renderla nell'immaginario comune pianta invisa alle zanzare,anche se non fa certo miracoli. Le foglie sono di forma ovale e di un bel verde scuro. Dopo la fioritura, se non vengono asportati i fiori appassiti, produce delle bacche nere anch'esse decorative. Ma ahimé velenose, come tutta la pianta.

By Joaquim Alves Gaspar - Own work (own photo), CC BY 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1412086


E' una specie robusta, che tollera gelo leggero in inverno, la siccità in estate, e la luce del sole non fa altro che farla fiorire di più. Si tratta quindi di un arbusto che vive benissimo nei climi mediterranei. In piena terra ha bisogno di pochissime cure, in vaso necessita di acqua quando fa caldo ma regge un paio di giorni senza annaffiature, se coltivata in grandi contenitori.
Queste sono le mie lantane in pieno luglio: non un segno di sofferenza, mentre le altre piante necessitano di irrigazioni costanti.





C'è solo da tenere presente, nella collocazione della pianta, che tende a crescere molto. In piena terra può diventare un arbusto medio-alto e invadere la zona in larghezza; se coltivata in vaso e/o in spazi piccoli necessita di essere potata per mantenere le dimensioni ottimali.

Frutti di lantana - By Frank Vincentz - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3372375

Veniamo alle note specifiche di coltivazione:



Esposizione: soleggiata. Più luce prende, più fiorisce. Sprecata quindi per zone ombrose. Può tollerare freddo non intenso e gelate leggere e occasionali. Al Nord ha necessità di essere ricoverata in ambiente chiuso.

Terreno: non è per niente esigente, basta assicurare un normale terreno, che sia drenato e non argilloso, in modo che l'acqua defluisca bene. In vaso va benissimo comune terriccio, alleggerito con un buon strato di ghiaia o argilla espansa che faccia da fondo drenante. Può essere concimata durante la fioritura ogni 20 giorni con un concime per piante fiorite. Rinvasare quando ha occupato tutto il vaso, cosa che fa velocemente, un esemplare giovane può volere rinvasi annuali. Una volta aggiunta la dimensione definitiva, sostituire ogni anno almeno lo strato superficiale con terriccio fresco.

Annaffiature: regge una occasionale siccità di pochi giorni. In piena terra è quais autonoma, tanto da poter vivere nel giardino roccioso insieme a piante grasse o succulente, necessitando annaffiature solo quando fa caldo. In inverno si può lasciare asciutta a meno di temperature particolarmente miti. In vaso ovviamente serve più acqua, non potendo andare lei stessa a cercarla in profondità con le radici. Ma anche qui si può lasciar asciugare il terreno tra un'abbeverata e l'altra e diradare di molto in inverno.

Potatura: si tolgono in genere i fiori appassiti, in quanto la pianta così rifiorisce per un lungo periodo (dalla primavera all'autunno). Se diviene di dimensioni ingombranti, in autunno, prima dell'arrivo del freddo, conviene potare sopra una coppia di foglie riducendola a una grandezza più consona. Lo stesso si può fare nel caso assuma un portamento disordinato.

Avversità: praticamente nessuna. L'unica cosa davvero pericolosa è il freddo intenso. Attenzione come sempre a non eccedere nell'apporto idrico. Se tenuta all'ombra o bagnata troppo può essere soggetta a muffe da trattare con fungicida (ovviamente è indispensabile collocare meglio la pianta). Se in posizione poco arieggiata (in un balcone chiuso, per esempio) può essere soggetta alla mosca bianca, piccole farfalline che depongono le uova sotto le foglie e che vanno appunto trattate con un insetticida da spruzzare sulla pianta, anche nella pagina fogliare inferiore.

Utilizzo: piccoli esemplari possono all'inizio essere decorativi anche in piccoli vasi o fioriere, ma attenzione che crescono! Meglio vasi un po' più capienti. Alcuni ibridi hanno portamento ricadente o strisciante. In piena terra stanno bene nei giardini rocciosi, sullo sfondo di bordure miste, e anche come siepi informali.

Costo: dipende ovviamente dalle dimensioni, ma non è costosa, nei garden piante di piccole dimensioni che cresceranno in breve tempo si trovano anche a pochi euro.

Fitotossicità: la pianta come detto è velenosa in ogni parte, ma ha odore pungente e sapore amarissimo. Difficile che persone o animali possano trovarla gradevole da assaggiare. Basta munirsi di guanti e lavarsi bene le mani.

Link correlati:

- Sul sito www.casa.atuttonet.it trovate una minima scheda di coltivazione ma soprattutto tante belle foto nella galleria, non solo di fiori ma anche di collocazioni interessanti in giardino.

- Carlo Pagani, il maestro giardiniere, parla della lantana in questo video, a partire dal minuto 8.36. Altro video interessante quello di TV2000it con Amedeo Cetorelli che parla di lantane e verbene.

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