Il fiore più bello: la gardenia


By User:Erin Silversmith - Own work, GFDL,
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Eh sì, pur amando le rose e pur essendo affascinata dalle fioriture più disparate, per me il fiore per eccellenza, che ammiro più spassionatamente e che non ho mai smesso di coltivare è quello della gardenia.
Sarà per la forma, per il profumo talmente forte da essere a volte quasi eccessivo, per il candore che spicca tra le foglie verdi scure... Lo considero un capolavoro della natura.
Non per nulla dà il nome ad una delle riviste italiane più importanti del settore.

La gardenia è un arbusto sempreverde con foglie scure e lucide, che in tarda primavera si copre di boccioli verde chiaro che si aprono lentamente in piccoli fiori candidi e profumatissimi, di consistenza cerosa e vellutata, i quali nel giro di due giorni virano al giallo e disseccano. La fioritura è quindi abbastanza breve ma il profumo e la bellezza del fogliame compensano benissimo il difetto.

By 22Kartika - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=11106188
Deve il nome al botanico scozzese Alexander Garden, vissuto nel 1700. La pianta appartiene alla famiglia delle Rubiacee (cugina della pianta del caffè) ed esistono varie specie in natura. Io qui parlerò unicamente di quella coltivata a scopo ornamentale, che è appunto la gardenia jasminoides (cioè simile al gelsomino). La vetta della popolarità fu negli anni Venti del Novecento, in quanto era il fiore che i signori mettevano nel taschino dell'abito da sera, e la breve durata del fiore ha fatto associare la gardenia nel linguaggio dei fiori alla fugacità della bellezza.

By Dr.S.Soundarapandian - Own research, Public Domain,
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E' una pianta da esterni, anche se in molti propongono di coltivarla come pianta da appartamento. Ebbene, in appartamento dà molti più problemi, coltivata in vaso all'esterno invece diviene una  specie decisamente più trattabile, anche se comunque non facile.
Innanzitutto, è una acidofila. (Sì, lo so, adoro le acidofile, che volete farci?)
Inoltre è molto sensibile ai cambiamenti di temperatura e di umidità, prediligendo un clima fresco e non secco. Si coltiva preferibilmente in vaso perché, pur resistendo a un gelo leggero, il freddo intenso la danneggia visibilmente e non sopporta il caldo eccessivo.

By Alpsdake - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=27269415

Di recente è stata proposta una cultivar, chiamata Kleim's Hardy, che è molto più rustica e resistente al gelo e ha fiori più semplici, aperti e con un evidente bottone centrale giallo.

By aussiegall from sydney, Australia - Gardenia 1Uploaded by russavia, CC BY 2.0,
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Se anche voi siete affascinati da questa bella pianta e amate le sfide, ecco i miei consigli.

Esposizione: vogliono zone a mezz'ombra, clima tiepido e umido. Non tollerano il freddo intenso: resistono a gelate leggere e occasionali ma tendono a sciuparsi. L'ideale è un luogo luminoso e riparato. Non tollerano nemmeno il caldo eccessivo e il sole estivo diretto.

Terreno: assolutamente acido, serve terriccio apposito per acidofile. L'apparato radicale è superficiale, quindi bastano anche vasi un po' più piccoli della chioma, ma vanno rinvasate spesso, ongi uno o due anni almeno. E' pianta che non sopporta gli shock termici, quindi annaffiare con acqua a temperatura ambiente, specie se vive in casa.

Annaffiature: costanti, e con acqua non calcarea. In estate intervenire spesso, in inverno meno ma mai lasciare il terriccio al secco. E' consigliabile, se fa caldo o se si vuole tentare di tenerla in casa, spruzzare le foglie (ma non i fiori che si macchiano e cadono, quindi solo quando non è fiorita) con acqua, sempre a temperatura ambiente. Oppure usate il classico trucco del sottovaso ripieno di argilla espansa e pieno d'acqua, che creerà un microclima ideale senza che l'acqua stessa tocchi le radici e causi marciumi. Non sopporta infatti i ristagni.

Potatura: è una pianta che tende a "filare", cioè ad allungare i rami, specie se non ha luce sufficiente. Se perde forma la si può potare anche in modo abbastanza severo, sempre sopra una coppia di foglie; ma se potate molto probabilmente perderete la fioritura per un anno. Io intervengo solo in caso divenga particolarmente disordinata.

Avversità: molto delicate, come già detto non sopportano sbalzi di temperauta, non tollerano ristagni idrici, ma i peggiori nemici sono due: la clorosi ferrica (fenomeno per cui le nervature delle foglie restano verdi e il resto ingiallisce o scolora), causata da terriccio non adatto o da innaffiature con acqua calcarea; e la siccità. Una gardenia a cui viene fatta soffrire la sete diventerà ben presto spelacchiata. Il caldo eccessivo le rende inoltre attaccabili da parassiti come afidi, cocciniglie e ragnetto rosso. Se fiorisce poco è bene rinvasare o concimare con un prodotto apposito per acidofile.

Utilizzo: è pianta da vaso per eccellenza, data la difficoltà nel trovare in un giardino alle nostre latitudini le condizioni per farla prosperare. Richiede infatti un clima mite e fresco. La si può coltivare con successo su un terrazzo come esemplare isolato, oppure sul davanzale; con qualche accorgimento anche in appartamento, se si riesce a mantenere la giusta umidità. Dove fa freddo in inverno va ritirata in locale fresco e luminoso. Gli esemplari in vaso difficilmente raggiungono grandi dimensioni. Se coltivata in piena terra diventa un po' più grande. E' una essenza che viene coltivata anche come bonsai.

Costo: pianta costosa, esemplari piccoli possono costare sui 15 euro, una pianta ben sviluppata può arrivare oltre i 30.

Fitotossicità: non è tossica per gli animali domestici.

Link correlati:

- Video de "Le stagioni di casa" in cui il maestro giardiniere Carlo Pagani parla della gardenia.

- Da tempo la gardenia è il simbolo dell'AISM e viene venduta a primavera per sostenere la ricerca sulla sclerosi multipla.




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